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Intanto, il 16 ottobre 1984 in tre regioni italiane, i pretori di Roma, Torino e Pescara oscurano le frequenze della rete (insieme a quelle delle consorelle Fininvest, ovvero Canale 5 e Rete 4), misura in seguito annullata da un decreto legge voluto da Bettino Craxi e denominato Decreto Berlusconi consentendo nuovamente la trasmissione dei programmi delle tv commerciali.Ai giovanissimi è dedicata anche la fascia dell'access prime time: infatti sull'onda del fortunatissimo Kiss Me Licia, anche la fiction autoprodotta fa capolino sulla rete giovane del gruppo Fininvest, nel 1986 sulla scia del successo dell'anime precedente, viene trasmessa la serie di telefilm Love Me Licia, interpretata da Cristina D'Avena, Pasquale Finicelli, Manuel De Peppe, Marco Bellavia, Sebastian Harrison, inoltre in prima serata nella stessa stagione arrivano I ragazzi della 3ª C.

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L'elenco delle 18 emittenti locali per regione: Il nascente canale nazionale rusconiano inizia la sua programmazione a mezzogiorno, con uno spazio dedicato ai ragazzi nel quale vengono trasmesse alcuni telefilm di successo come la serie originale di Star Trek, nel primo pomeriggio la linea viene ceduta alle emittenti regionali per poi ripartire su scala nazionale con telefilm e, in pieno pomeriggio, con il contenitore di cartoni animati e anime Bim Bum Bam (all'interno del quale vengono proposte numerose serie di cartoni animati e anime, In tardo pomeriggio la linea torna alle emittenti locali e dopo un'ora viene proposto un telefilm (come il ciclo Paper Moon).In prima serata vengono trasmessi generalmente due film e un telefilm.La rete offre inoltre molto spazio allo sport con programmi incentrati su calcio, boxe, basket e automobilismo, tra cui Grand Prix di Andrea De Adamich.Nel 1983 la rete acquista grande notorietà grazie all'innovativo Drive In, trasmissione cult degli anni ottanta condotta da Gianfranco D'Angelo ed Ezio Greggio, insieme a tanti comici come Enrico Beruschi, Teo Teocoli, Massimo Boldi, Giorgio Faletti, i Trettre, Zuzzurro e Gaspare, Ric e Gian, Gigi e Andrea, Carlo Pistarino, Enzo Braschi, Margherita Fumero, Patrizio Roversi, Caterina Sylos Labini e Syusy Blady e soubrette tra cui Carmen Russo, Cristina Moffa, Lory Del Santo, Tinì Cansino, Antonia Dell'Atte, Ambra Orfei ed Eva Grimaldi.Lo show curato da Antonio Ricci registra subito un boom di ascolti con punte di oltre otto milioni di spettatori e lancia un linguaggio televisivo nuovo e moderno che ancora oggi identifica la cifra stilistica della televisione commerciale.La programmazione del canale segue anche un filone trasgressivo e non privo di polemiche, oltre al telefilm Valentina, interpretato da Demetra Hampton ed incentrato sull'omonima eroina dei fumetti disegnata da Guido Crepax, non lascia indifferenti critica e censura l'esperimento del programma Matrioska di Antonio Ricci (che vede tra i suoi protagonisti la pornostar Moana Pozzi), in corsa edulcorato e ribattezzato L'araba fenice.

Da segnalare il successo dello show comico Lupo solitario.

Poco dopo al direttore fondatore viene affidato il TG4, mentre la direzione del telegiornale del canale passa a Vittorio Corona e successivamente a Paolo Liguori.

Grazie alle intuizioni del direttore di rete, Carlo Freccero, per la prima volta arrivano sul canale alcuni programmi di informazione, o meglio infotainment, come L'istruttoria di Giuliano Ferrara (famosa la storica puntata della lite tra Vittorio Sgarbi e Roberto D'Agostino che valse al programma l'appellativo di tv spazzatura) e il quotidiano Mezzogiorno Italiano di Gianfranco Funari, transfuga dalla RAI nella stagione 1991-92.

Il 6 settembre 1982 Rusconi firma un accordo di collaborazione con Silvio Berlusconi proprietario di Canale 5 incentrato soprattutto su una politica comune nella gestione dei tetti pubblicitari ma anche sull'utilizzo comune della rete di alta frequenza e lo scambio di alcuni programmi.

Tuttavia il 30 novembre dello stesso anno il gruppo Rusconi è costretto a cedere per circa 29 miliardi di lire la rete a Berlusconi, che la fonderà con la società "Rete 10", di sua proprietà, per fondare la nuova Italia 1, seconda rete Fininvest rivolta ad un pubblico giovane e maschile.

Nei primi anni della gestione Fininvest, il canale propone un misto di intrattenimento leggero, film, telefilm e sport.